Recupero dati formattati

In molti si domandano se sia effettivamente possibile recuperare dati da un hard disk che è stato accidentalmente formattato. E’ facile sbagliare partizione all’atto della formattazione, soprattutto quando di partizioni ne esistono tante.

Prima di dare una risposta al quesito è bene distinguere fra la formattazione completa e la formattazione rapida.

  • La formattazione completa è una formattazione distruttiva, in quanto procede fisicamente a riscrivere il supporto, creando ex novo una tabella di partizione. Comporta definitivamente la perdita dei dati precedentemente conservati. Non per niente ogni qual volta si sceglie per questa formattazione ci viene chiesto  più volte se si è sicuri dell’opzione.
  • La formattazione rapida è tutt’altra cosa. Non comporta infatti una distruzione irreversibile dei dati presenti nel supporto, ma elimina più semplicemente la TOC, ossia la Table of Content. Si tratta sostanzialmente di una tabella – lista, nella quale è indicato l’elenco dei contenuti presenti nel supporto. I files non verranno fisicamente cancellati , e pur nascosti questi rimangono, per lo meno fintanto che non verranno sovrascritti.

Risulta dunque chiaro che qualora abbiate proceduto con una formattazione completa i dati, questi distrutti non saranno più recuperabili, mentre in caso di formattazione rapida saranno rintracciabili fintanto che questi non vengano sovrascritti, in quanto non vengono fisicamente cancellati.

A questo punto le soluzioni sono due. Ci si può recare presso un apposito centro per il recupero dei dati informatici, o si può scegliere di utilizzare uno dei molti software per il recupero di dati formattati o cancellati.

E’ possibile scaricare online molti di questi programmi, che si presentano specifici per ogni situazione. Alcuni aiuteranno l’utente nel recupero di dati erroneamente cancellati o formattati, altri aiuteranno a recuperare dati che non si riescono più a trovare all’interno di un supporto esterno o hard disk interno, risolvendo problemi software, o aiuteranno nel recupero di file contenuti in supporti fisicamente danneggiati.

Spesso queste applicazioni sono distribuite in versione shareware; permettono dopo l’analisi di visionare la lista dei file che erroneamente si è cancellato o perso, ma per il recupero è necessario sbloccare il programma, quindi acquistarlo.

Esistono comunque una grande quantità di software eccellenti freeware.

Recupero dati: i migliori software

La perdita di dati gelosamente custoditi nel proprio computer, o tramite supporti esterni è sempre un dramma, qualunque sia il motivo. Le cause più comuni sono la distrazione umana e la fragilità dei supporti, sono soggetti a un naturale logorio. Esistono comunque una serie di software gratuiti che permettono di recuperare i file e le informazioni perse. Fra questi è bene ricordarne quattro, che per semplicità ed efficienza sono considerati i migliori software gratuiti per il recupero dati.

Recuva è un software freeware disponibile esclusivamente per sistemi operativi Windows, estremamente efficace per il recupero di tutti quei dati e file che sono stati cancellati in maniera accidentale. Si potrebbe trattare di file cancellati definitivamente dal proprio cestino, o dalla memoria della fotocamera digitale per disattenzione, o ancora dal proprio lettore mp3. Recuva è ottimo anche per il recupero di tutte quelle informazioni andate perdute a causa della presenza di virus, per colpa di bug del software o magari  di un tanto temuto crash del sistema operativo. Sarà possibile scaricare l’applicazione direttamente da questo link.

Undelete Plus è capace di recuperare in maniera eccellente e rapida dati da hard disk, floppy, o schede di memoria di qualsivoglia genere. Funziona su tutti i file system supportati dai sistemi Windows, e oltre ad essere un programma per il recupero dati domestico, è semplice da utilizzare, gratuito e dalle piccolissime dimensioni. Si parla di circa 1 MB. Chiunque volesse provare l’applicazione, potrà scaricarla direttamente grazie a questo link.

Diverso dai precedenti, Ultimate Boot CD è appunto un CD auto avviante. Una volta eseguito mette a disposizione dell’utente una serie di funzionalità davvero utile per il recupero dati, scansione dei dischi rovinati o ripristino di sistema.  Dalla  grafica davvero essenziale e spartana, il programma si presenta particolarmente efficiente in quei casi considerati disperati. Per accedere alla home page di Ultimate Boot CD cliccare qui.

Per concludere parliamo di Photorec. Privo di interfaccia grafica in quanto applicazione dos, non si dimostra da meno rispetto ai software precedenti. Permette di recuperare dati da supporti formattati accidentalmente.

Per scaricare il software utilizzare questo link.

Recupero dati da Memorie Flash

Quante volte vi è capitato di non riuscire più a recuperare dati memorizzati su una chiavetta USB o meglio ancora all’interno delle memorie digitali utilizzate ad esempio per salvare le foto del vostro ultimo indimenticabile viaggio?

Una volta almeno è successo a tutti. E la sensazione non è per niente gradevole, soprattutto se non si è a conoscenza del fatto che una soluzione esiste, e si può tentare un recupero delle preziose informazioni e dati.

Come è facilmente immaginabile, ci si dovrà affidare ad un software. Si potrà scegliere fra i molti a pagamento, ma fra i professionisti del recupero merita di essere notato e ricordato PhotoRec, gratuito.

Il programma è capace di recuperare davvero di tutto, dai documenti agli archivi, dai video alle immagini o ancora file multimediali, da qualsiasi supporto; un hard disk, un cd rom o delle memorie digitali. E’ bene tener presente che il recupero può essere tentato in caso di problemi software, ma non nel caso di malfunzionamenti hardware.

Principalmente il lavoro di Photorec è quello di concentrarsi nel recupero di informazioni a basso livello, ignorando totalmente il file system.

Per utilizzare il software è necessario scaricarlo dal sito ufficiale e successivamente non resterà che estrarre e copiare dove si preferisce il contenuto della directory Win, qualora il sistema operativo dal quale si lavora sia appunto Windows.

Con un doppio click sull’eseguibile photorec_win.exe, il software verrà avviato. All’utente non resterà che scegliere il supporto per il quale tentare il recupero dati a cui non si ha più accesso, e indicare il tipo di partizione con cui si ha a che fare. Scegliere l’opzione intel nel caso in cui si tratti di memorie digitali, chiavette USB, o dischi fissi.

Partirà a questo punto l’analisi che avrà come scopo quello di salvare i dati persi. Questi, qualora recuperati, saranno salvati automaticamente all’interno della cartella  in cui il software è stato installato. Se lo si desidera si potrà scegliere anche per altra cartella.

Il software è gratuito e disponibile per diversi sistemi operativi: Windows, Mac Os X e Linux. E’ possibile scaricare Photorec direttamente cliccando su questo link.

Recuperare i dati cancellati accidentalmente

Cancellare dal proprio computer dati ritenuti utili, in un momento di distrazione, è cosa che può capitare. Fintanto che sonnecchiano nel cestino niente di preoccupante. L’amaro arriva quando cancelliamo anche quei dati che si trovavano all’interno del cestino. Un errore che è capitato a tutti, ma che non tutti sanno facilmente risolvibile.

Fortunatamente il computer non cancella nel vero senso della parola questi file, si limita semplicemente a rendere utilizzabile lo spazio in precedenza occupato da questi dati. Pur non essendo visibili, i file sono ancora presenti. Una buona notizia no? Questo significa che per il periodo di tempo in cui quella porzione di disco non viene riscritta, si potrà tentare il recupero dei dati che precedentemente la occupavano.  Il sistema operativo normalmente non è in grado di recuperare i file cancellati, è quindi d’obbligo affidarsi a programmi terzi, che leggeranno il disco in modalità RAW.

Per rapidità e facilità Pc Inspector File Recovery  è uno dei software migliori nel recupero dati su file system di tipo FAT 12/16/32 e NTFS. Il funzionamento del software è decisamente semplice; scansiona il sistema trovando in autonomia le periferiche di archiviazione disponibili.

Si dovrà, una volta installato, scegliere la lingua e si avrà immediato accesso alle diverse modalità che mette a disposizione: trova i dati persi, trova il drive perso, recupera i file cancellati.

Selezionata l’opzione che interessa, in questo caso la terza, si dovrà scegliere il drive su cui effettuare il recupero dati. Pc Inspector inizierà dunque la ricerca di tutti i dati presenti, compresi quelli eliminati. Il tempo di impiego è relativo alla quantità di dati presenti nel supporto, anche se normalmente si tratta di pochi minuti.

A conclusione del lavoro verranno mostrati tutti i file ritrovati. A questo punto si dovrà selezionare dalla lista quelli che si intende recuperare definitivamente, scegliendo in seguito il luogo in cui salvarli.

Se il vostro supporto di memoria è danneggiato fisicamente, è bene ricordare che Pc Inspector non è il software che fa per voi.

Il software è chiaramente freeware, disponibile per sistemi operativi Windows, e scaricabile direttamente tramite questo link.

 

Recupero Dati

Si parla spesso di recuperi dati informatici, ma meno spesso si sa effettivamente di cosa si parli. Quando ci si accinge al recupero dati normalmente si sta per affrontare quel processo  attraverso il quale i dati danneggiati o non più accessibili, verranno recuperati.

I supporti all’interno dei quali questi dati possono essere custoditi sono diversi.

  • Molto utilizzate di questi tempi sono le memorie flash, che consentono un’archiviazione rapidissima dei propri dati. Appartengono a questa categoria le tanto amate chiavi USB, le CompactFlash, le SmartMedia, Memori stick, le SD, le XD etc..
  • Quando parliamo di supporti magnetici invece ci riferiamo a dispositivi nei quali la memorizzazione dati avviene applicando campi magnetici nella superficie dei dischi grazie ad apposite testine per la lettura e per la scrittura. I floppy disk sono un esempio di supporto magnetico.
  • supporti ottici sono invece quelli in cui  la memorizzazione avviene attraverso l’uso di un raggio laser. Questo incide la superficie del disco in forma di spirale. Un esempio sono i CD e i DVD.

Pur essendo dei supporti relativamente efficienti, qualunque si sia deciso di utilizzare per l’archiviazione dei propri dati, è bene ricordare che la perdita di questi ultimi è una probabilità da tenere in considerazione. Le cause possono essere differenti:

  • errore umano;
  • guasti e malfunzionamenti;
  • errori a livello software o a livello hardware;
  • virus informatici;

Il consiglio più logico che può essere dato a chiunque intenda conservare dati sensibili, è quello di effettuare diversi backup dei file. Se non si è avuta questo genere di accortezza, nel caso di perdita accidentale di dati si potrebbe rendere necessario il recupero. Come? O ricorrendo ad un centro specializzato, o facendo uso di  uno dei molti software gratuiti o a pagamento disponibili online.

Ricerche recenti sottolineano come l’Italia ancora per la maggiore non ricorra nel caso di perdita di dati, a questa possibilità. Solo una piccola percentuale di aziende è a conoscenza di questa opzione, eppure il dato è in lenta crescita. Questa avanza parallelamente alla diffusione degli  strumenti informatici che oramai caratterizzano il mondo del lavoro. Il fermento determina una migliorata efficienza dei software  messi a disposizione e  una dichiarata professionalità degli specialisti del settore.